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Nel 2025, l’ora legale in Italia seguirà le consuete regole e scatterà domenica 30 marzo, alle 2:00 del mattino. Le voci che suggerivano un anticipo sono infondate. Ecco tutto ciò che c’è da sapere sul cambio dell’ora e le normative che regolano questa pratica.

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Falsi rumors sull’anticipo dell’ora legale

In questi giorni, alcune voci in circolazione avevano fatto credere che l’ora legale 2025 in Italia sarebbe arrivata in anticipo. Secondo queste notizie, la consueta data del 30 marzo, ultima domenica del mese, sarebbe stata anticipata rispetto agli anni precedenti. Tuttavia, queste voci si sono rivelate del tutto infondate. L’ora legale rimarrà, infatti, immutata, rispettando la tradizione e le disposizioni internazionali stabilite nel 1981.

L’anticipo dell’ora legale, in sostanza, non avverrà, e come da normativa europea, le lancette dell’orologio dovranno essere spostate un’ora in avanti domenica 30 marzo 2025, alle 2:00 di notte, come accade ormai da decenni. La stessa data di passaggio riguarda anche gli altri Paesi dell’Unione Europea, in linea con le direttive europee che fissano questo momento in tutta la zona UE.

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Le cause della falsa notizia: aspettative troppo alte?

L’errore diffuso, che ha fatto credere che il cambiamento dell’ora fosse anticipato, sembra essere stato alimentato dall’entusiasmo dei cittadini per la primavera imminente. Con l’arrivo della stagione calda e giornate più lunghe, c’è sempre una maggiore attesa per l’ora legale. I vantaggi di questo cambiamento sono noti: una maggiore luce solare nelle ore serali che consente di godersi al meglio la giornata. Il desiderio di approfittare prima di questa opportunità ha fatto nascere, in modo infondato, l’idea che l’ora legale sarebbe arrivata prima.

In realtà, quest’anno l’ultima domenica di marzo, ossia il 30 marzo 2025, cade esattamente come da programma, e con essa avverrà il consueto spostamento delle lancette.

Le direttive europee sul cambio dell’ora

L’ora legale è un fenomeno regolato a livello europeo dal Regolamento UE 2000/84/CE, che stabilisce in modo preciso che il passaggio alle ore legali avvenga l’ultima domenica di marzo, alle 2:00 UTC, ossia l’ora del meridiano di Greenwich (GMT). Questo significa che, mentre in Italia si sposteranno le lancette dalle 2:00 alle 3:00, in tutti i Paesi dell’Unione Europea seguirà lo stesso protocollo.

Ogni anno, quindi, il cambio dell’ora è previsto per l’ultima domenica di marzo, con il limite stabilito per non oltre il 31 di questo mese, secondo le regole fissate nel 1981. Solo in casi molto rari, come nel 2013, 2019 e 2024, si è arrivati a toccare il limite del 31 marzo per il cambio.

Quando spostare le lancette nel 2025

Nel 2025, come stabilito, l’ora legale inizierà alle 2:00 di notte del 30 marzo, e i cittadini italiani dovranno spostare le lancette un’ora in avanti. Per gli orologi analogici, questo significa che sarà necessario intervenire manualmente. Gli orologi digitali, invece, si aggiorneranno automaticamente alle 3:00, senza alcun intervento richiesto da parte degli utenti.

Questa consuetudine ha radici profonde e segue un ciclo che dura ormai da decenni. L’introduzione dell’ora legale in Europa risale infatti al 1981, quando è stata adottata a livello continentale la direttiva che regolamenta il cambiamento stagionale dell’ora.

Perché il cambio dell’ora?

Il passaggio all’ora legale è stato introdotto per sfruttare meglio le ore di luce durante la stagione estiva, riducendo il consumo energetico e ottimizzando l’illuminazione naturale. Studi hanno dimostrato che spostare l’orario in avanti consente una maggiore esposizione al sole nelle ore serali, favorendo così attività all’aperto e riducendo il bisogno di energia elettrica per l’illuminazione domestica.

Nel tempo, l’ora legale è diventata una tradizione consolidata in tutta Europa, anche se alcune discussioni sono sorte negli ultimi anni riguardo alla sua utilità. Nonostante ciò, la sua applicazione rimane ancora obbligatoria per tutti i Paesi membri dell’Unione Europea, che la seguono in modo sincrono.

Il cambio dell’ora negli Stati Uniti e in altri Paesi

Se in Italia e in Europa il passaggio all’ora legale avverrà il 30 marzo 2025, negli Stati Uniti il cambio sarà anticipato di alcune settimane. Infatti, il passaggio alla daylight saving time (DST) è previsto per domenica 9 marzo 2025. Questo scarto tra i due continenti è dovuto a differenze nelle politiche di regolazione del tempo, con l’Europa che ha scelto di mantenere una data fissa, mentre gli Stati Uniti hanno adottato un altro approccio.

Il futuro dell’ora legale: cosa aspettarsi?

Il futuro dell’ora legale in Europa è stato recentemente oggetto di discussione a livello legislativo. Alcuni Paesi, come l’Italia, hanno manifestato l’intenzione di rivedere l’attuale sistema, mentre altri stanno cercando soluzioni alternative per adattarsi ai cambiamenti climatici e alle nuove esigenze energetiche.

In ogni caso, nel 2025, l’ora legale seguirà il consueto percorso, con il passaggio che avverrà nel weekend del 30 marzo e con il tradizionale spostamento delle lancette alle 2:00 di notte.