Oggi, lunedì 24 marzo 2025, il Teatro Politeama Garibaldi di Palermo si è trasformato nel palcoscenico di un evento storico: la cerimonia inaugurale di Palermo Capitale Italiana del Volontariato 2025.
Oltre 800 persone, tra cittadini, volontari e studenti, hanno riempito la sala per celebrare un riconoscimento che non è solo un titolo, ma una promessa di cambiamento. Designata quarta città italiana a ricevere questo prestigioso appellativo dopo Bergamo, Cosenza e Trento, Palermo si appresta a vivere un anno intenso, fatto di iniziative, riflessioni e azioni concrete per rafforzare il suo ruolo di faro della solidarietà nel Paese.
Un riconoscimento al cuore di Palermo
Il percorso che ha portato Palermo a questo traguardo è iniziato mesi fa, con una candidatura promossa dal CeSVoP (Centro di Servizi per il Volontariato di Palermo) insieme a un comitato d’eccellenza composto dal Comune di Palermo, dalla Caritas diocesana, dal Forum Terzo Settore Sicilia e con il sostegno dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani).
A sancire la vittoria è stato il direttivo di CSVnet, l’associazione nazionale dei centri di servizio per il volontariato, che ha riconosciuto nella città siciliana un modello virtuoso: “Palermo ha saputo valorizzare il contributo di volontari, associazioni e amministrazioni locali nella costruzione del bene comune”.
“Si tratta di un riconoscimento molto importante che abbiamo preparato e atteso con trepidazione”, ha dichiarato Giuditta Petrillo, presidente del CeSVoP, durante l’annuncio ufficiale. “Non sarà una semplice occasione celebrativa, ma un anno intenso di scoperta e attivazione di tutte le energie migliori e più propositive della solidarietà gratuita a Palermo, che diverrà ancora di più punto di riferimento nazionale, mostrando e valorizzando le tante realtà sociali che animano il nostro territorio”. La sua visione è chiara: trasformare il 2025 in un laboratorio di partecipazione civica, coinvolgendo cittadini, enti pubblici e privati in un progetto condiviso di rinnovamento.
Una cerimonia ricca di significato
La giornata del 24 marzo ha rappresentato molto più di un semplice evento inaugurale. La cerimonia, organizzata congiuntamente dal CeSVoP e dal Comune di Palermo, si è intrecciata con la “Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera”, un’occasione simbolica per sottolineare il legame tra volontariato e valori democratici. L’apertura è stata segnata dall’esecuzione dell’inno nazionale, seguita dalla proiezione del video ufficiale “Palermo Capitale Italiana del Volontariato 2025”, prodotto dal CeSVoP, che ha emozionato il pubblico con immagini di solidarietà quotidiana nelle strade della città.
Tra gli interventi istituzionali, spiccano quelli di Roberto Lagalla, sindaco di Palermo, e di Rosi Pennino, assessore alle Politiche Sociali. “Questo importante riconoscimento arriva nel contesto di una città che sta compiendo ogni sforzo per recuperare elementi di attrattività complessiva”, ha affermato Lagalla. “Tra questi elementi, c’è certamente anche la solidarietà e Palermo è capitale vera di attività che guardano alla situazione sociale e alla sussidiarietà come metodo di azione quotidiana tra le istituzioni pubbliche e i soggetti accreditati del terzo settore”. Il sindaco ha voluto ringraziare i volontari, “che silenziosamente portano avanti una virtuosa azione di sostegno ai più fragili”, sottolineando il ruolo cruciale dell’amministrazione nel potenziare questa rete.
Pennino ha aggiunto: “La rete del volontariato e del terzo settore a Palermo, grazie al lavoro dell’amministrazione Lagalla, rappresenta un valore aggiunto per la nostra città. Quotidianamente, lavoriamo in sinergia con chi è presente sul territorio dialogando e costruendo azioni concrete per i cittadini. Quest’anno il riconoscimento che ha ricevuto Palermo come capitale del volontariato ci darà l’opportunità di consolidare e potenziare la rete dei volontari che sono impegnati a fianco di chi ha più bisogno”.
I numeri del volontariato a Palermo
Dietro questo titolo c’è una realtà fatta di numeri impressionanti e di un impegno tangibile. Secondo i dati del Runts (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) aggiornati al 31 luglio 2024, nella provincia di Palermo operano 2.334 enti di terzo settore, di cui 526 organizzazioni di volontariato, 754 associazioni di promozione sociale, 807 imprese sociali e 242 altri enti.
Solo nel capoluogo, si contano oltre 27.000 volontari, un esercito silenzioso che ogni giorno si dedica ai bisogni della comunità. In Sicilia, il totale degli enti raggiunge quota 9.354, con circa 183.635 persone attive gratuitamente nel no-profit, come rilevato dall’Istat nel 2021. Questi dati non includono i numerosi gruppi spontanei di cittadini che, pur non formalizzati, animano la vita sociale della regione.
Il 2025 sarà l’occasione per dare visibilità a questa galassia di solidarietà, spesso sottovalutata, ma capace di rispondere a emergenze come la povertà educativa, l’esclusione sociale e le fragilità di ogni tipo. Lo slogan scelto per l’anno, “Bella e pulita”, riflette l’ambizione di un volontariato che non solo abbellisce la città, ma la rigenera dall’interno, rendendola un luogo più inclusivo e accogliente.
- Un anno di iniziative e collaborazioni
Il calendario di Palermo Capitale Italiana del Volontariato 2025 è già in fase di definizione e promette di essere ricco di eventi. Tra le prime tappe, il 18 marzo si è tenuta l’inaugurazione della “Casetta dei Libri” al Giardino delle Parole nel quartiere Sperone, mentre il 21 marzo il giardino di via Pallavicino a Pallavicino ha ospitato la Festa di Primavera. Il 24 marzo, la cerimonia al Teatro Politeama ha dato il via ufficiale, con il lancio del concorso nazionale “Tricolore Vivo”, rivolto alle scuole per diffondere i valori costituzionali. Nei prossimi mesi, sono previsti open day nei quartieri, momenti di approfondimento e happening giovanili, con l’obiettivo di coinvolgere ogni strato della società.
Fondamentale sarà la rete di collaborazioni che sosterrà il progetto. Oltre a CeSVoP, Caritas diocesana, Forum Terzo Settore Sicilia e Comune di Palermo, hanno aderito realtà come CSV Etneo, CeSV Messina, Banca Etica, il Comune di Agrigento (Capitale Italiana della Cultura 2025) e associazioni del calibro di Auser Sicilia, AGe Sicilia, MoVI Sicilia, Fondazione San Vito e AVO Palermo. Un “monumento” permanente, forse una Fondazione di Comunità, resterà alla città come eredità di questo anno speciale.